30 giugno 2009

.:. ORa dEL dECesSo:12:30 .:.

Come avrete potuto appurare dalla mia lunga latitanza da queste pagine, il sottoscritto pare non ce ne abbia più, o meglio, ce n'ha ancora, ma i tempi e gli spazi di un blog sono troppo lunghi, specialmente in questo periodo, quindi sono giunto alla triste, ma inevitabile, decisione di ehm ehm chiudere questo blog.
Dopo quasi 3-4 anni, tra spaces e blog, mi sono reso conto che stare dietro ad un blog porta via tanto tempo, soprattutto se si vuole rendere i contenuti di questo un tantino interessanti ed appetibili alla gente; nel mio caso, specialmente gli ultimi mesi, erano un po' una sorta di "vedoprendoincollomanientepiù", quindi visto che non c'ho più la testa per starci dietro, preferisco chiudere.

Ora, visto che i lettori di questo blog posso contarli molto facilmente sulle dita di 2 (vabbè una) mani, potrei anche prendermi la briga di salutarli e ringraziarli chiamandoli tutti per nome ad un ad uno... potrei, ma in realtà anche questo è troppo dispendioso per le poche forze che mi sono rimaste, quindi vi ringrazio tutti in questo modo molto minimale, anche perché...

... e qui viene il bello, non so se vi siete mai imbattuti in siti che a prima vista potevano sembrare dei blog, ma inquadrandoli meglio avete avuto l’impressione di trovarvi davanti a delle annotazioni, degli appunti, delle segnalazioni? Per darvi una visione panoramica della questione, vi posso dire che quei siti, che possono essere visti come dei blog a tutti gli effetti, si chiamano Tumblelogs.
Per dirla alla Wikipedia, un tumblelog è una variante del blog, che favorisce un forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associative ai blog. La forma di comunicazione comunemente usata include collegamenti, fotografie, citazioni, dialoghi di chat e video. A differenza dei blog questo formato è frequentemente usato dall’autore per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle.

Quindi, direte voi, dove vuoi arrivare con tutto questo discorso? Beh, fondamentalmente quì... http://liveinafterhours.tumblr.com/

Take care!!!

18 giugno 2009

.:. sCOntRO dI cIViLtA' .:.


17 giugno 2009

.:. it'S tIMe tO rELAx .:.



Brightly - Post Election Antistress, è una versione abbastanza verosimile di cosa la maggior parte degli italiani avrebbe voglia di fare al nostro premier, se solo avesse la possibilità di trovarselo di fronte, e cioè sfondarlo di mazzate fino a farlo stramazzare al suolo.
Si gioca con la webcamme ed è disponibile anche nella versione Massimo D'Alema... Confido sul fatto che saprete farne buon uso...buon divertimento.


15 giugno 2009

.:. IL mAusOLeo dI BeRLusKhAmoN .:.


Mi sto rendendo conto che prima, quando mi dicevano "tutto apposto?", la mia risposta era abbastanza ottimista, e variava dal più cordiale "apposto apposto", al più interazionistico "bah mhmm bah", fino ad arrivare al volgarotto "sempre tosto ed ogni tanto me la sposto"(scusate la deriva sboccata della mia persona, ma è un periodo un po' così)... ultimamente, invece, (e penso\spero\vorrei tanto, sia una cosa comune) mi viene da dire "tutto apposto, a parte Berlusconi?". Ebbene si, perché costui ormai sta raggiungendo vette d'imbecillità e megalomania, penso, mai raggiunte da nessuno, e non solo per le gaffe che continua a propinarci ogniqualvolta lasci prendere aria alla sua bocca, ma anche a livello di scelte di vita.
Ora ciò che mi propongo di trattare ha dell'incredibile, ed è un qualcosa che appena giunta alle mie orecchie, ha avuto lo stesso effetto di un gutalax somministrato per la prima volta a l'odiato gatto del vicino: stupore, risate, e dopo un po' di puzza.
Ricordo che Silvio Berlusconi, ospite al programma Mediaset "Matrix", allora ancora diretto da Enrico Mentana , si era paragonato a Napoleone: “Abbiamo lavorato molto, molto, ma molto di più di tutti gli altri governi... Solo Napoleone aveva fatto di più... ''. ''Non vorrà mica fare il confronto con Napoleone?'' ha incalzato Mentana. Il Cavaliere ha replicato: ''Io sono sicuramente più alto''. Sorvolando sul valore dell'irresistibile boutade, dell'irresistibile Premier, solito ad irresistibili sparate di irresistibile simpatia vezzosamente autocelebrativa, tuttavia l'affermazione apre un'interessante prospettiva di indagine storico-politologica. Accomunati da una simile smodata ambizione personale e nulla più, ad incendiare un fantastico dibattito uno contro uno non mancherebbero motivi di attrito. Come ad esempio un insanabile diverbio sorgerebbe in materia di sepoltura dei morti. E' nota infatti la posizione in merito del Bonaparte: con il famigerato Editto di Saint-Cloud del 1804 egli sancì che, per motivi igienico-sanitari, i defunti dovessero essere tumulati fuori dalle mura delle città, in appositi cimiteri con tombe dalle lapidi uguali, e non più quindi all'interno di chiese o palazzi, onde scongiurare morbi causati dalle esalazioni dei corpi in putrefazione. Una disposizione tanto saggia da essere arrivata fino ad oggi praticamente immutata e tuttora in vigore a titolo di legge pressappoco in ogni nazione del mondo.
Legge che invece Berlusconi, guarda caso, non gradisce affatto. Se fosse accaduto, per sbaglio, che Silvio avesse letto Foscolo, si sarebbe potuto supporre che la sua antipatia verso l'editto napoleonico fosse dovuta ad un'interpretazione distorta del carme "Dei Sepolcri". Già, perché quando il poeta parla dell'importanza del monumento funerario per eternare nel ricordo lo spirito dei grandi uomini, per “forti” intende i giganti delle arti e delle scienze (cita Machiavelli, Dante, Michelangelo, Galileo, Alfieri sepolti in Santa Croce a Firenze) e non certo gli abili imprenditori scesi in politica per lustrare una fedina penale tutt'altro che limpida.
Fatto sta che il Presidente del Consiglio inorridisce all'idea di finire in un comune cimitero e condividere la terra col volgo. Pare, ed è quì che volevo arrivare con questo post, all'interno della sua villa di Arcore si sia fatto costruire un vero e proprio mausoleo, astutamente registrato come “deposito di materiale inerte”, che dovrebbe accogliere le spoglie sue, degli altri componenti della famiglia e degli amici più cari. Per questo sta cercando in tutti i modi di "cambiare la legge", di derivazione bonapartiana, al fine di essere inumato nel monumento eretto alla sua persona.

Di seguito, due brevi documentari di presentazione del mausoleo di Berlusconi...




... ed un capolavoro di satira da parte di Travaglio:



_____________________________«Domine non sum dignus»

12 giugno 2009

.:. It'S fRIdaY... aNd i'M iN LovE .:.



I don't care if monday's blue
Tuesday's grey and wednesday too
Thursday i don't care about you
It's friday i'm in love
Monday you can fall apart
Tuesday wednesday break my heart
Thursday doesn't even start
It's friday i'm in love

Saturday wait
And sunday always comes too late
But friday never hesitate...

I don't care if monday's black
Tuesday wednesday heart attack
Thursday never looking back
It's friday i'm in love

Monday you can hold your head
Tuesday wednesday stay in bed
Or thursday watch the walls instead
It's friday i'm in love

Saturday wait
And sunday always comes too late
But friday never hesitate...

Dressed up to the eyes
It's a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It's such a gorgeous sight
To see you eat in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It's friday
I'm in love


11 giugno 2009

.:. La LIneA .:.





della serie, ricordi d'altri tempi...
...La Linea è il personaggio protagonista di un cartone animato ideato da Osvaldo Cavandoli. Il cartone animato è costituito da un uomo che percorre una linea virtualmente infinita e di cui è anch'esso parte integrante. Il personaggio incontra nel suo cammino numerosi ostacoli e spesso si rivolge al disegnatore in un grammelot incomprensibile affinché esso disegni la soluzione ai suoi problemi.
Nel 1969 Cavandoli propose questo personaggio (chiamato inizialmente Mr. Linea) ad alcune agenzie pubblicitarie che realizzavano filmati per il Carosello della RAI. Il personaggio piacque all'ingegner Emilio Lagostina, collezionista d'arte e titolare dell'omonima industria di pentole a pressione, che lo volle protagonista di alcuni caroselli per la sua azienda. La presentazione del personaggio, inizialmente chiamato Agostino Lagostina (il nome fu poi eliminato dopo la prima serie di Caroselli) fu questa: "Chi è Agostino? Un piccolo uomo vivace, dal naso realmente espressivo, con tutte le istanze e le preoccupazioni della vita moderna. Figlio di una matita e di una mano".
Al personaggio venne associata la voce di Giancarlo Bonomi, che gli fornì una parlata onomatopeica dal vago accento milanese, e una colonna sonora vagamente jazz curata da Franco Godi e Corrado Tringali. Il personaggio divenne così protagonista di una serie di celebri spot pubblicitari, diffusi anche all'estero, dove sono anche stati prodotti dei DVD con le sue avventure.
La Linea è stata citata anche nel video musicale per la canzone di Jamiroquai (Don't) Give Hate a Chance (2005), in cui appaiono varianti tridimensionali del celebre personaggio oltre che mano e matita di un disegnatore.

10 giugno 2009

.:. pIEcEs#14 .:.



- The Stone Roses \\ Fools Gold

8 giugno 2009

.:. dARk nIGht oF tHE sOUL .:.



Esiste il disco perfetto? o meglio, esiste un disco che quando lo metti su per la prima volta pensi: "oh cacchio, questo disco è fenomenale dall'inizio alla fine"?... ho sempre pensato, specialmente in quest'era in cui praticamente tutto è scaricabile e che dura giusto il tempo di una passata su Itunes, che un gruppo o ti prende subito, al primo ascolto, altrimenti molto difficilmente riuscirà più a farsi spazio tra la playlist ormai strabordante del tuo ipod.
Succede poi, che un cd capiti nella tua vita proprio al momento giusto (fosse capitato, che so', un anno fa, manco l'avresti degnato di un ascolto) e sei già lì a gridare al miracolo, al disco del secolo, alla perfetta combinazione di ciò che tu cerchi in musica.
Qualche anno fa, nel 2004, un disco un disco affiorò in rete. Si intitolava “Grey album”, ed era un mash-up tra il “White album” dei Beatles e il “Black album” di Jay-Z. Era firmato da un tale Danger Mouse. Si trattava di un bootleg, fatto senza autorizzazioni, e infatti la EMI fece causa. Il disco è diventato uno dei simboli di quel genere, e DangerMouse si è fatto un nome, capitalizzando la fama con i Gnarls-Barkley, e diventando produttore di fama.
Oggi la storia sembra ripertersi, almeno in parte con questo “Dark night of the soul”, progetto messo assieme agli Sparklehorse, a David Lynch, e ad una pletora di ospiti. Ci sono Wayne Coyne dei Flaming Lips, Julian Casablancas degli Strokes, Frank Black, Iggy Pop, The Shins, Nina Persson, Suzanne Vega, Vic Chesnutt e, in due canzoni nonché all’artwork, David Lynch.
Il disco doveva essere venduto assieme ad un libro di foto scattate dal regista, ma la EMI ha minacciato causa, anche se non è chiaro per quale motivo. Risultato: il disco è stato ritirato, il libro viene venduto comunque - opera di David Lynch, accompagnato da un cd vergine, che chiunque non pensi che il P2P sia il nome di una nuova loggia massonica saprà bene come riempire.
Se non il disco del secolo, probabilmente quello dell’anno.
___________________________l'album in streaming su npr music.


7 giugno 2009

.:. vALerIa rOSsi's cHArt .:.


Valeria Rossi (Tripoli, 7 marzo 1969) è una cantautrice italiana. Nel 2001 si affaccia sul panorama musicale italiano con l'album Ricordatevi dei fiori, trainata dal tormentone estivo di quell'anno, "Tre parole", che ha tanto successo da essere tradotto e pubblicato anche in Spagna con il titolo di "Tres Palabras" e che porta la Rossi alla vittoria del premio rivelazione dell'anno al Festivalbar. Per promuovere questo primo cd, vengono pubblicati anche un secondo e un terzo singolo, "Tutto fa l'amore" e "Tutte le mattine". Un remix di "Pensavo a te" esce l'estate successiva come ultimo estratto.
Nell'estate 2003 Rossi partecipa nuovamente al Festivalbar con la canzone Luna di lana (lunaaaa di lanaaaaa), successivamente inserita nel suo secondo album, Osservi l'aria (il cui titolo è un anagramma del suo nome, concepito dall'enigmista Alessandro Bartezzaghi), pubblicato nel 2004. Da quest'album viene estratto un altro singolo, "Ti dirò".
Nel 2006 ha scritto per Mietta "Hai vent'anni", canzone inclusa nell'album 74100.
Ha scritto il racconto Otto giorni, contenuto in Suicidi falliti per motivi ridicoli (ed. Coniglio, 2006)...WIKI.

- Il sito ufficiale di Valeria Rossi.
- Valeria Rossi su Myspace.
- Il Diario di Valeria Rossi (questo merita veramente)

Finito il momento dedicato alla sottocultura, vi lascio alla classifica dei 5 brani\gruppi più ascoltati durante questa settimana...
1_ Hatcham Social - Sidewalk \\ myspace
2_ Grizzly Bear - Two Weeks \\ myspace
3_ Women - Black Rice \\ myspace
4_ Dirty Projector - Stillness is the move \\ myspace
5_ Blitzen Trapper - Gold for bread \\ myspace


6 giugno 2009

.:. GrAziE aR cAzZO .:.


il sito del mese, è un sito con un nome che è tutto un programma GRAZIEARCAZZO... di seguito una massima geniale:

" QUANDO E' GRATIS, 
VIENE UN SACCO DI GENTE "

5 giugno 2009

.:. fLoRe fAUne fIUmi cENtrALi eLEttRIcHe .:.



Probabilmente uno dei pezzi migliori di Bachelite degli Offlaga Disco Pax. Ecco il video di Onomastica, nella nuova versione con l'aggiunta degli archi del trio Ginko Narayana.
Intanto, nell'aprile del 2009 è uscito un documentario Rockumentary a cura di Pierr Nosari dal titolo "Offlaga Disco Pax" che è stato proiettato in diverse città emiliane. Di seguito un estratto dal documentario ed il LINK ad una recensione fatta per quest'ultimo su rockit.



3 giugno 2009

.:. tHE mAD hATTeR .:.


Photolink

Il personaggio nasce dall'antico detto inglese "Essere matti come un cappellaio" che derivava dall'usanza di utilizzare il mercurio nella lavorazione dei cappelli, sostanza che aveva effetti rovinosi sulla salute mentale degli artigiani cappellai. La leggenda vuole inoltre che Carroll si sia ispirato a tale Theophilius Carter, estroso inventore di orologi bizzarri, che usava portare un cilindro in testa. Dal canto suo, John Tenniel per disegnarlo si ispirò a Benjamin Disraeli, che aveva già caricaturizzato in una delle sue scenette. L'etichetta in this style 10/6 che porta sul cappello sembra essere una intuizione di Tenniel, e pare voglia indicare il prezzo del cappello stesso (10 scellini e 6 pence). WIKIPEDIA

30 maggio 2009

dopo il video del pollaio, gli Afterhours sfornano un altro video tratto dall'album "I milanesi ammazzano il sabato".

I milanesi ammazzano il sabato

29 maggio 2009

.:. tHE pERRy bIBLe fELLowSHip .:.

Ordino a tutti voi, si voi che non sapete più ridere, di andare QUI e continuate a cliccare su RANDOM in piccolo al centro. Alcune sono di una genialità disarmante.




26 maggio 2009

.:. L'aMMMorE's chARt .:.


photolink.


Ahh l'amour l'amour... mentre il caldo (anche troppo per i miei gusti) è finalmente arrivato, portando via anche quegli ultimi stralci d'inverno che ci hanno fatto compagnia più del solito quest'anno, nell'aria bolugness l'amore la fa da padrone, come nella classifica di questa settimana...ogni riferimento a fatti persone coppie è puramente casuale...

1_ The Love Language - Sparxxxxxx\\myspace
2_ God Help The Girl - Funny Little Frog\\myspace
3_ Love is all - Last Choice\\myspace
4_ Crystal Stilts - Love is a wave\\myspace
5_ She & Him - Why Do You Let Me Stay Here?\\myspace


23 maggio 2009

.:. cOccOdé cOccOdé cOccOdé .:.

coccodè, coccodè...tornare a casa e scoprire che gli Afterhours hanno fatto un nuovo video in un pollaio...coccodè, coccodè

Il paese è reale

22 maggio 2009

.:. vOLerE nOn sEMprE è pOtErE .:.



Una petizione online e un movimento che chiede che il diritto al voto sia garantito per chi frequenta atenei lontano da casa. L'appello degli studenti fuorisede "Anche noi vogliamo poter votare"

Ne parlavo proprio stamane a colazione con alcuni amici; trovo ingiusto che, chi per studio o per lavoro è costretto a stare lontano dal paese di residenza e non ha possibilità economica o, come nel mio caso di estrema lontananza (la fine della Puglia non è poi così vicina come in realtà non sembra affatto), di tornare a casa per espletare il proprio diritto al voto. E trovo ancora più denigratorio fornire delle agevolazioni di pochi spicci su delle linee ferroviarie fatiscenti.
L'Italia è un paese strano", spiegano i promotori di IOVOTOFUORISEDE, un gruppo di studenti che ha scelto atenei lontani dal proprio paese o città di residenza, ed ha lanciato una petizione online per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul problema. "Perfino i reclusi possono votare dal luogo di reclusione mentre noi giovani, studenti fuori sede e futura classe dirigente di domani, non abbiamo la possibilità di scegliere la classe dirigente che determina il nostro presente"... Se è vero che ci si lamenta continuamente la scarsa affluenza alle urne, "non si fa niente di concreto per agevolarla mentre ciò avviene regolarmente, da
decenni, in altri paesi europei quali Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Svizzera, Belgio, Danimarca e Paesi Bassi.
Bah, firmare può solo portare ad un cambiamento, almeno per me, in meglio su di un qualcosa che mi riguarda da vicino, quindi io l'ho fatto e spero lo facciate anche voi - ok quest'ultima parte mi sa tanto di pubblicità progresso sfigata, quindi fate come se non l'abbia scritta...tu non hai visto niente!!!

20 maggio 2009

.:. E diCIAmoLo Ad aLTa vOCe aLLorA .:.

19 maggio 2009

.:. Mr sPOccHiA Vs La fOtOcOPieRiA .:.



Oggi esco di casa di buon ora, 11...11e30, che per i miei standard vuol dire l'alba (contando che le mie docce durano tra le 3-4 ore, esclusa la parte del vestirsi e che riesco sempre e comunque a trovare un modo per fare ritardo).
Con l'ipod nelle orecchie, cerco di dare una seconda possibilità all'album di questo gruppo qua (possibilità sprecata, buco nell'acqua e arrivederci alla prossima volta), indosso la mia faccia da spocchia nei confronti di ciò che mi circonda - ebbene si, è una di quelle giornate così - quindi non risparmio nessuno: teenagers, propinatori ambulanti di cose inutili, persone che ti domandano soldi o sigarette (e non è detto che non vengano domandati anche assieme) e gli immancabili ragazzi del test della memoria, categoria più odiata al mondo, secondi solo ai domandatori della "Mondo Libri" (ciao ti piace leggere?...wtf) e alla categoria - ma chiamiamola anche con il loro nome: lobby - dei gestori di fotocopierie. Purtroppo il mio cadavere post sveglia, è diretto proprio in uno di questi luoghi dai più odiati, ma sfortunatamente molto frequentati dai personaggi, che come il sottoscritto, di comprare un libro originale proprio non ne vogliono sapere. Ora, non so voi dove andate a fotocopiare libri, ma in tutti i luoghi in cui vado io, c'è sempre un dipendente (vedi anche l'intera categoria di dipendenti) che dire poco disponibili è un eufemismo; fatto sta che la semplice richiesta di un aiuto, tra l'altro fatta in modo stranamente gentile da parte di Mr Spocchia 2008-09, nei confronti di queste soggetti, per far funzionare queste macchine infernali (che io non so, ma manco Einstein, Piero Angela, Pistocchi o comunque persone di un certo spessore culturale, sanno far funzionare a prima botta) genera in loro una sorta di odio personale nei tuoi confronti. E qui che il mastro fotocopiaio dà sfogo a tutta la premestrualità che c'è in lui\lei (questa categoria è nota anche per essere androgina), che va dal banale: "Ma ci sono le istruzioni, non sai leggere?"(dove per istruzioni intendono una sorta cartellone 4x4 mt, con su scritti dei geroglifici incomprensibili), al più articolato da luoghi comuni: "Ma io non so, a questi ragazzi di oggi non gli va neanche di azionare un po' il cervello per far funzionare una macchina così intuitiva" - dopodiché iniziano a mettere mani dappertutto ed a dare alla fotocopiatrice una serie di comandi, 350-375pt, 13vt, 100% zoom, fronte retro, decaffeinato, caffeinato, con ghiaccio, bianco e nero, e...e magicamente l'aggeggio infernale funziona.
Se poi per tua sfortuna finisce il toner o i fogli, beh, lì amico mio sei morto; non so, cambia posto, fingi un malore, cerca solidarietà nel tuo vicino di fotocopie, ma mai e sottolineo mai, chiedere aiuto al dipendente. Conosco gente che porta ancora i segni di quella richiesta.
Infine, al momento del pagamento e dell'eventuale rilegatura, il loro odio nei confronti di qualunque essere umano presente nell'arco di 50 metri, raggiunge picchi ineguagliabili, soprattutto se non è richiesta la rilegatura (che fa aumentare il costo delle fotocopie di circa il 38%)... Oggi Mr Spocchia ha imparato una cosa: "per quanto tu possa essere tronfio e borioso, la categoria dei fotocopiai ti supererà sempre alla grande". Sfortuna per loro che Mr Spocchia è anche molto vendicativo, ed il fumo che viene da via Broccaindosso in realtà è un incendio doloroso (per dirla alla Flo) appiccato dal me medesimo.
I miei ossequi. 
Mr Spocchia


18 maggio 2009

.:. GiPi .:.