Oggi, per esempio, mentre nel letto cercavo di risolvere il conflitto interno mattutino sul mettere la sveglia dieci minuti avanti rispetto a quella già spostata tre volte o lasciare al caso la decisione – e di solito è il caso a farla da padrone, ed al caso piace dormire – dentro di me continuavo a sentire la voce di Samuele cantare… “ciao ciao belle tettine”(che pensi tra te e te: “Cazzo ho sognato stanotte?”).
E poi ancora, mentre tentavo di portare a termine il compito difficile di centrare il caffè nella moka, ricordandomi preventivamente di metterci prima l’acqua… “ciao ciao belle tettine, scusami se parlo male, lo sai che io non sono fine” - il che non è il massimo se la canti ad alta voce nel momento in cui entra in cucina la fidanzata del tuo coinquilino in pigiama.
Mentre al cesso cerchi inspirazione (evitando l’espirazione – scontata e non faceva manco ridere) ecco che arrivano…“gli anni 70, avrei lasciato tutto per seguire un corso di campana tibetana”…o ancora durante la doccia pensi “a quel progetto di esportare la piadina romagnola”.
Cercando di uscire dal loop delle “tettine e delle piadine”, cerchi di dare un senso alla tua giornata ed esci a comprare le sigarette per poi iniziare “sicuramente” a studiare. Ma mentre al tabacchino aspetti in fila il tuo turno, dietro una con delle tettine niente male, ecco entrare Samuele Bersani…e tutto “molto inquietantemente” torna.
Magari devo pensare a qualche canzone dei Crystal Castles, magari mi appare Alice Glass...



2 commenti:
non è vero che non faceva ridere "cercando l'ispirazionee evitando l'espirazione".. ettore sei il numero1! lo dico senza ironia
te lo dice una persona che in casa tua trova sempre l'ispirazione
diciamo che tu sei il più grande ammiratore del bagno di casa mia...te lo dice uno che per sbaglio espira passando di là.
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